STORIA E REPERTORIO DELLA DANZA

Approfondimenti 2015/2016
[singlepic id=3766 w=320 h=240 mode=web20 float=left] Seminari Mensili di Storia della Danza e Repertorio della Danza

– Storia della Danza Domenica 10:00-11:00
– Punte e Repertorio Domenica 11:00-12:30

E’ possibile frequentare uno o entrambi i seminari
Il pagamento va fatto di trimestre in trimestre. 

Date:
1^ trimestre: 20 Settembre 2015, 11 Ottobre 2015, 8 Novembre 2015
2^ trimestre: 17 Gennaio 2016 – 7 Febbraio 2016 – 13 Marzo 2016
3^ trimestre: 17 Aprile 2016 – 15 Maggio 2016 – 12 Giugno 2016

Insegnante: Elena Gigliucci


 

I seminari di STORIA DELLA DANZA e REPERTORIO sono appuntamenti mensili di approfondimento aperti a tutti gli studenti, anche di altre scuole, interessati allo studio dei Balletti di Repertorio e alla preparazione e alla tecnica della ballerina per lo studio delle punte (chi non è in grado di utilizzare le punte può seguire le lezioni con le mezze punte).

STORIA DELLA DANZA – lezione teorica
1 domenica al mese 10:00-11:00

La maggior parte dei balletti del Repertorio Ottocentesco contengono almeno un ‘atto bianco’ in cui dominano personaggi fantastici ed eterei.
Assisteremo alla proiezione di alcuni video tratti da Silfidi, Giselle, Don Chisciotte (il sogno nel 2° atto), Il Lago Dei Cigni, La Morte Del Cigno, La Bayadere, accompagnati dalla descrizione della storia del balletto e dello stile

PUNTE E REPERTORIO – lezione pratica
1 domenica al mese 11:00-12:30

Seguirà una lezione di sbarra e centro che proporrà lo studio dei passi tipici dell’atto bianco: i passi leggeri, gli straordinari equilibri, le braccia morbide e lo studio del portamento e dell’atteggiamento di corpo e viso (allongè e pose varie) importantissimo nello stile romantico.
Verranno approfonditi i Port De Bras dell’atto bianco, mezzi decorativi ed espressivi utilizzati come espedienti per rendere i personaggi di questi balletti creature diafane e immateriali.Elena Gigliucci Repertorio Classico
Si approfondirà anche lo studio dell’aplomb che appare nella coreografia dell’atto bianco come una vera e propria punteggiatura sospesa nello spazio evidenziando l’evanescenza tipica della creatura del sogno.

Durante questo laboratorio ci si concentrerà sullo studio delle punte tramite un’adeguata preparazione fisica, tecnica ed esercizi specifici per danzatori, il tutto volto ad aumentare la preparazione e la tecnica della ballerina per lo studio delle punte.
Durante questo laboratorio annuale si andrà a studiare la storia della danza e dei grandi balletti del Repertorio Classico e verrà insegnata una coreografia che prenderà vita nel corso dell’anno per essere poi danzata, per chi lo vorrà e verrà ritenuto pronto, a teatro durante il Saggio Spettacolo di fine anno a Giugno 2016.


Cos’è il Repertorio?

Il mondo della danza classica è un mondo incantato e magico, popolato da bellissime principesse e affascinanti principi, con viaggi fiabeschi in esotiche terre lontane. In questi tempi assai lontani, il presente sviluppa, con gli anni, la stimolante ed eccezionale storia del balletto.  Lo studio dei balletti di repertorio muove dalla tradizione propria dell’uomo di riprendere e valorizzare quanto i suoi predecessori hanno creato, studiato nel passato.  I cosiddetti “classici” sono e rimangono i riferimenti ai quali tendere per l’evoluzione intellettuale, culturale e artistica dell’intera specie umana.  Così anche per i balletti esistono dei precisi riferimenti classici che vengono chiamati di repertorio in quanto entrati a pieno titolo a far parte della storia del balletto.  Questi rispondono, oltre che ad una istanza per così dire storica, letteraria e filosofica anche ad una esigenza di carattere estetico e di codificazione dei passi e delle figure che li caratterizzano.  Balletti quali “Il lago dei Cigni”, “Giulietta e Romeo”, “Cenerentola”, “Coppelia”, “Schiaccianoci”, “Giselle”, Don Chisciotte”, solo per citare alcuni esempi eccellenti, hanno fatto e continuano a fare la storia del balletto e la loro conoscenza è imprescindibile da qualunque forma di danza fatta in modo professionale.

Lo studio di questi balletti di repertorio contribuisce alla formazione del danzatore e della sua coscienza e conoscenza del balletto; è impossibile pensare la figura di un danzatore senza la conoscenza da parte di questo del repertorio classico che costituisce la stessa valorizzazione delle doti tecniche del danzatore.

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