PROPEDEUTICA ALLA DANZA

Corso Propedeutica – Anno Accademico 2017/2018 Brescia
Bambini/e 1°Elementare

Lunedi 17:15-18:15 e Venerdi 17:15-18:15

Insegnante: Barbara Tanda

Docente di Scuola Primaria, Laureata in Scienze dell’Educazione. Insegnante Diplomata in Danza Moderna e Giocodanza®
In costante aggiornamento, segue corsi di formazione e specializzazione per l’insegnamento della Tecnica Propedeutica con Marinella Santini ed Elena Viti, Docente di Tecnica Propedeutica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma


Perché la PROPEDEUTICA è così importante?

La danza necessita primariamente delle cosiddette capacità coordinative; esse sono maggiormente sensibili e si perfezionano in età precoce, precisamente dai 6 agli 8 anni.

Per tale motivo l’avviamento a questa disciplina è consigliabile intorno ai sei anni, la fascia di età che corrisponde alle cosiddette “fasi sensibili”.

I bambini vengono avviati a quella che tecnicamente viene chiamata Propedeutica e consite in lezioni che prevedono educazione al suono, coordinazione nei movimenti, attività ludiche ed espressive.

La propedeutica si prefigge lo scopo di aiutare i bambini a scoprire e conoscere il proprio corpo ed ad indagare sui processi creativi per favorire il globale sviluppo psicofisico conducendoli gradualmente ad una completa padronanza di tutti quegli elementi che concorrono a creare i presupposti per la migliore disponibilità allo studio della danza.

Il lavoro proposto per le sue finalità di risveglio della consapevolezza corporea e di scoperta dell’intenzionalità espressiva, offre agli allievi un’esperienza sul movimento ampia ed approfondita utile sia per coloro che intendono proseguire gli studi coreutici sia per coloro che non intendono approfondire questa materia, costituendo di per sé un arricchimento alla formazione del bambino.

La propedeutica apporta mezzi fondamentali per la costruzione di uno schema motorio di base sviluppando qualità neurofisiologiche indispensabili per la coordinazione e creando un corretto portamento, educando all’equilibrio e fornendo, quindi, un esatto senso delle rotazioni (orientamento spazio temporale).
Le esercitazioni di danza sviluppano inoltre la mobilità articolare e la forza degli arti inferiori, il controllo costante del corpo, migliorando dunque le qualità di tenuta nonché la coordinazione e il ritmo.

E’ importante che gli allievi di una classe di danza siano coetanei. E’ stato riscontrato, infatti, che un gruppo omogeneo per età e per esperienza di studi crea un migliore affiatamento, indispensabile per superare tante inevitabili difficoltà. In un corso di danza non omogeneo, composto cioè da ragazzi di differenti età, si riscontrano spesso resistenze psichiche che, unite a disparità fisiche, compromettono l’apprendimento degli elementi di base.
Anna Maria Prina –
Ballerina, insegnante, già direttrice della Scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano.


ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

  • Body: a mezza manica modello Bloch CL5402 colore lilla 
  • Scarpine: mezze punte in pelle con suola intera modello Bloch Arise
  • Capelli: legati

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